Dic 26, 2015 - Senza categoria    No Comments

IL SOLITO, ETERNO BERLUSCONI

Renzi e Berlusconi

L’altro giorno ho sentito parte del discorso di auguri di Berlusconi nel quale l’ex-cavaliere si è scagliato brutalmente contro l’attuale Presidente del Consiglio.

Ha detto che è stato eletto da “1 su 6 italiani”; che si è impadronito del Paese occupando la Corte Costituzionale, la RAI, ha cambiato a suo favore la legge elettorale, ha ridotto il Parlamento, si è impadronito della maggioranza essendo insieme il segretario del maggior partito e il Presidente del Consiglio,  mettendo in atto una dittatura di fatto.

Ha concluso dicendo che si sente in dovere di restare in politica proprio per difendere il Paese da questi abusi di potere e spera di guadagnare il consenso recuperando i voti di quelli che non votano; e per finire ha promesso, se vince, di riproporre gli uomini e le donne che in passato con lui hanno lavorato bene  riscuotendo tanti consensi…..!!!

Conoscendo il tipo e ricordando i trascorsi non mi meraviglio più di tanto ma è bene che i cittadini ricordino che fino a non più di un paio di mesi fa o giù di li i due erano “alleatissimi”: Renzi è andato a trovarlo ad Arcore; lo ha invitato nella sede del PD (soglia che mai il Berlusconi avrebbe oltrepassato); senza dimenticarci del delirio del Nazzareno!!!

Ed allora cosa è successo? Se Renzi è a quel posto lo deve anche all’ex-cavaliere che lo ha sostenuto anche concretamente con i voti in Parlamento, non se lo ricorda?

Siamo di fronte all’ennesima conferma della poca serietà dei nostri politici ed in particolare del nostro e-cavaliere.

Infine la promessa che ha fatto di ritornare al Governo ripresentando gli stessi uomini e le stesse donne mi fa rabbrividire. Tra Renzi e Berlusconi siamo veramente messi molto male…!!!!!   

Dic 18, 2015 - Senza categoria    No Comments

NATALE E’ SEMPRE NATALE

Dicembre è il mese più corto dell’anno nonostante i suoi 31 giorni. I suoi ultimi giorni, pieni zeppi di ricorrenze, incombono minacciosi su tutti.

Sin dai suoi primi giorni, la frenesia si impadronisce delle persone; i regali da mettere sotto l’albero (che per primo si deve scegliere e acquistare e che rappresenta già un problema: artificiale o naturale?); dicevamo, i regali: per Franco che è maniaco dell’eleganza, una cravatta o una sciarpa (e quanto dovrò spendere?); per Luisa, che ci tiene all’aspetto,  un profumo, orecchini? a Giovanni che è fissato con la tecnologia, un cellulare o un gadget elettronico? E ai bambini che ormai hanno tutto non si sa proprio cosa regalare per suscitare ancora meraviglia e gioia!!!

Questo per i regali; poi ci sono le riunioni: ogni scuola, ogni asilo, ogni materna organizza una festa a tema alla quale sono invitati tutti i bambini e, ovviamente, tutte le mamme (e anche i papà) alle quali, spesso, si richiede di partecipare al menù del rinfresco con una torta, dei pasticcini, panini, ecc.

Ancora, è d’obbligo organizzare pranzi e cene tradizionali alle quali invitare parenti e amici, con menù ricchi di antipasti, primi, secondi, contorni, panettoni, torroni, spumanti  e chi più ne ha più ne metta!!! Il tutto, naturalmente, è sempre compito delle signore che, apparentemente, si sottopongono allegramente a questa fatica ma lo stress è in agguato.

Rimpiango i Natali di molto tempo fa, quando ero un ragazzo: la merce in vendita era poca ed anche i soldi in tasca alla gente erano pochi; l’atmosfera era tranquilla, romantica, si andava a messa la mezzanotte e i pranzi erano ricchi ma per quanto potevamo permetterci (e non era molto); quelle rare lampadine che i negozi esponevano sulla porta ci rendevano felici e i prosciutti e salami che pendevano dal soffitto ci facevano venire l’acquolina in bocca.

Ma vi rendete conto che abbiamo trasformato una bella festa di fine anno in un inferno dei vivi? In un consumismo sfrenato costruito allo scopo di far spendere alla gente ed  acquistare stupidaggini e oggettini che invariabilmente finiscono in cantina o nella differenziata?

A gennaio, quando tutto è finito, si fanno i conti e si vede che la tredicesima se ne è andata tutta e anche lo stomaco si ribella per il super lavoro al quale è stato sottoposto.

Io, dopo decine di Natali, ho deciso, in accordo con mia moglie, di rinunziare a tutto e starcene tranquilli ai margini del mondo osservando il frenetico brulichio degli altri.

 

Dic 2, 2015 - Senza categoria    No Comments

POPOLO DI INFELICI

Tra le altre apprese nei vari telegiornali, una notizia mi ha fatto imbestialire di più. Ho sentito che qualcuno  che conta ha detto che il Governo sta “costruendo” un popolo di infelici…!!  E’ stata fatta una ricerca che ha accertato che gli attuali trentenni dovranno lavorare fino all’età di 75 anni e avranno una pensione che sarà del 25% più bassa di quelle attuali; in pratica: tra trenta/quaranta anni l’Italia sarà una nazione di vecchi straccioni.

Può darsi che si sia esagerato, che si è fatto un pò di allarmismo, ma, vista l’attuale situazione del nostro Paese e la disoccupazione mostruosa dei giovanni (quasi il 50%), c’è da crederci. Nonostante questa disastrosa  notizia niente si è mosso; nè i giovani, nè il Governo (perchè mi viene di scriverlo con la lettera maiuscola?) ne ha preso atto.

Il fatto è che gli attuali governanti coccolano molto i possessori di cospicue rendite e di capitali da far girare, convinto che l’economia del Paese può reggersi abbastanza sufficientemente sui capitali che queste persone fanno circolare acquistando beni costosi, frequentando località  “di sogno” , ristorante, teatri, concerti, ecc..E quindi non si toccano le pensioni d’oro, nè  i costosi vitalizi degli ex parlamentari, si levano le tasse anche ai possessori di ville e castelli. Le categorie di cittadini dal reddito medio/basso sono, invece, spremuti al massimo poichè la loro bassa potenza economica non influisce sulla ricchezza del Paese.

Tra i varii errori dell’attuale Governo dalla vista cortissima, questo è uno dei più gravi poichè non si rendono conto (o non vogliono) che l’economia di un Paese si regge sulla massa della popolazione, quella che annovera milioni di persone e centinaia di migliaia di famiglie che non spendono grandi cifre ma moltissime piccole per le infinite e continue esigenze che ha una famiglia media.

Quando la maggior parte della popolazione sarà impoverita e i nipoti di quei pochi ricchi che sono rimasti porteranno i capitali all’estero o addirittura si trasferiranno altrove, le imprese si troveranno in forte difficoltà e chiuderanno contribuendo ad affossare ancora di più la nazione già allo stremo; forse sopravviveranno gli extra-comunitari che con le loro piccole imprese familiari, il loro basso tenore di vita che agevola il risparmio, si impadroniranno dell’intero Paese, e così sia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov 27, 2015 - Senza categoria    No Comments

DA 1000 A 3000

 

Qualche considerazione sul provvedimento di alzare la soglia del contante da 1.000  a 3.000  Euro.

La maggior parte di chi interviene sull’argomento è favorevole, sopratutto quelli di tendenza verso la destra; come al solito chi plaude a provvedimenti antisociali e dannosi per la comunità sono i cosidetti “ricchi”: i parlamentari in primo luogo che si fanno le leggi a loro utilità, seguiti dalla schiera dei capitalisti, banchieri, capitani d’industria, alti dirigenti… insomma chi ha molto denaro in tasca e (in questo caso) vuole essere “libero” di utilizzarlo come vuole; ho messo la parola libero fra virgolette perchè tale parola ha un ampio significato nel nostro Paese: va da incassare l’affitto senza obbligo di tassazione fino alla corruzione con mazzette che non si pagano certo con la cata di credito, nè con assegni.

I favorevoli dicono che in molti altri paesi d’Europa non c’è nessun limite all’uso del contante ed è dimostrato che ciò non incrementa l’evasione fiscale; negli altri paesi, forse, perchè i cittadini hanno il senso del dovere e sanno che le tasse si devono pagare e le pagano. In Italia no, se possibile le tasse non si pagano, non per niente siamo il Paese con la maggior percentuale di evasione fiscale, di corruzione, superato solo dalla Grecia. In questa situazione è giusto incrementare la possibilità di pagare le merci e i servizi con il contante? Solo un Governo con un occhio ai possessori di grossi capitali come il nostro può proporre norme di questo genere.

A me sono capitati diversi casi in cui artigiani hanno preteso il pagamento in contanti delle loro opere e proprietari di case offerte in affitto che pretendono il pagamento  in contanti anche per somme di qualche migliaio di Euro.

E che dire del contante in circolazione che, con questo provvedimento, aumenterà considerevolmente? Nei negozi e nei supermercati se si pagasse solo con le carte di credito le casse sarebbero pressocchè prive di contante scoraggiando, così, eventuali rapinatori: meno contante c’è in giro e meno possibilità di essere derubati: il denaro deve restare in banca o alla Posta e deve circolare solo virtualmente come succede nei paesi molto civilizzati (U.S.A., Canadà, ecc.).

Quando diventeremo un Paese civile?

Nov 26, 2015 - opinioni    No Comments

STUPIDA POLEMICA SULLE DONNE OCCIDENTALI

L’altro giorno, ascoltando la RADIO 24 (ottima emittente radiofonica che ascolto regolarmente), ho seguito una discussione tenuta nella rubrica del giornalista Giuseppe Cruciani  “la Zanzara” che, prendendo lo spunto dai fatti di cui (tristemente) ci occupiamo dal 13 novembre, si parlava, o meglio dire, si polemizzava, sulla posizione della donna occidentale in contrapposizione della donna musulmana.

Non voglio citare il modo come veniva gestita la disputa per non rischiare di scadere in poco lusinghieri giudizi sia per il conduttore che per i varii ascoltatori intervenuti.

Prendendo lo spunto da un intervento di una donna la cui mentalità se non proprio musulmana vi era molto vicina, nel quale la stessa giudicava ferocemente il modo di comportarsi delle donne genericamente definite occidentali in riferimento al loro modo di vestirsi con minigonne vertiginose, tacchi a spillo, scollature generose e tutti quegli accorgimenti a cui le donne fanno ricorso per essere più “sexy” possibile; concludeva che tale atteggiamento è chiaramente un invito…..allo stupro!!!!!

A questa argomentazione è seguita (giustificata) una grandinata di proteste basate sopratutto sul fatto che “…ognuno deve poter vestirsi e comportarsi come vuole, essendo questo l’essenza della democrazia e della civiltà occidentale…”.

Il ragionamento non fa una grinza e non è difficile esserne d’accordo, fermo restando, e questo è il mio personale convincimento, che, se ognuno può comportarsi come desidera (e parlo sia degli uomini che delle donne, cioè delle persone in generale), è anche vero che deve essere pronto e aspettarsi le eventuali conseguenze del suo comportamento anche solo a livello di giudizi, commenti, disapprovazioni, ecc. sempre che non rivestano caratteristiche di violenze fisiche o peggiori contro le quali si può procedere legalmente.

Tornando alla disputa sull’ “invito allo stupro” è chiaro che è una solenne stupidaggine far risalire lo stupro al modo di vestirsi delle donne. Lo stupro, e non c’è bisogno di essere uno studioso di sociologia e comportamento umano, dipende solamente dallo stato psicologico del momento del potenziale stupratore, tant’è vero che vi sono stati casi di stupro verso donne sobriamente vestite  mentre andavano al lavoro la mattina presto e, addirittura, si è sentito donne di età avanzata vittime di stupro!!!

Al massimo una donna vestita succintamente può essere oggetto di commenti, complimenti, anche pesanti, ed anche tentativi di approcci, ma niente di più, nella maggior parte dei casi.

Nei disgraziati paesi del Medio oriente, sappiamo che i soldati, quando occupano un villaggio, una comunità, la prima cosa che fanno è di stuprare le donne le quali certamente non portano le minigonne nè i tacci a spillo.

 

Gen 6, 2012 - Senza categoria    No Comments

POVERI PENSIONATI

Uno dei provvedimenti del Governo che ha destato tante polemiche è quello che obbliga iCRDTCRD.jpg pensionati che percepiscono una pensione di oltre 1000 euro ad aprire un conto corrente in banca o alla posta nel quale fare accreditare la pensione.
Intanto c’è da dire che tutti, o quasi, i dipendenti di Enti, Banche, imprese, ecc. vedono da anni il loro stipendio accreditato in conto e quindi non è una novità. Come dipendente di banca fui obbligato  ad accendere un c/corrente sin dagli anni 60 e tutt’ora mi accreditano la pensione con questo sistema: ho 74 anni e non ho nessun problema: il contanti lo tocco solo per il caffè, il giornale e qualche altra piccola spesa, tutto il resto lo pago con la carta.
Non capisco perché si devono considerare i pensionati come persone con ridotte capacità intellettuali ….: utilizzare la carta è la cosa più semplice che si possa immaginare: basta inserire la carta e digitare un numero e tutto è fatto, dopo un paio di volte la cosa diventa naturale; piuttosto il problema è la sicurezza: custodire bene la carta e soprattutto il codice separato dalla carta, magari su un pezzetto di carta se la memoria inganna; si vedono ottantenni ed oltre che giocano a carte con scioltezza ricordando benissimo le carte che sono uscite, che dovranno uscire, le regole del gioco (anche complicate), ecc.; massaie coetanee che si barcamenano egregiamente in cucina padroneggiando ingredienti e dosi per preparare i più svariati manicaretti senza sbagliare; vorrei sapere perché queste brave persone dovrebbero improvvisamente diventare stupide davanti ad un pezzetto di plastica …!!!
Si è detto che Monti ha voluto fare un favore alle (odiate) banche: si dimentica che il mestiere delle banche è reperire fondi e darli a chi li chiede e cioè alle imprese, ai richiedenti mutui, ecc. compiendo, così, una funzione utile sociale; certo che questo non lo fa gratis, richiede un compenso, ma questo è nell’ordine delle cose e da sempre chi ha bisogno di liquidità si sobbarca volentieri a questo costo; quindi se queste pensioni contribuiscono ad aumentare le disponibilità delle banche è un vantaggio per la società; inoltre si sta cercando di ottenere dalle banche e dalla Posta delle condizioni di favore per i pensionati circa le spese di tenuta conto che potrebbero essere compensate dagli interessi (anche se bassi) corrisposti sulle eventuali giacenze.
Da tener conto, infine, che meno denaro contante circola nelle tasche della gente e minori occasioni di furti e rapine ci sono, meno tempo si perde ai supermercati per cercare monetine per pagare il conto o prendere il resto, meno contante c’è nelle borse dei negozianti che tornano a casa con il ricavato della giornata, meno contante nelle valige dei turisti, ecc. ecc.
Anche quest’aspetto contribuisce a fare dell’Italia un Paese moderno.

 

 

 

Gen 5, 2012 - opinioni    No Comments

MARIO MONTI

mario monti,L’anno 2011 appena concluso ha portato una svolta importante nella vita del Paese: le dimissioni di Berlusconi – a prescindere dalla loro motivazione – sono state una svolta epocale, dopo quasi 18 anni di predominio; niente sarà più come prima, anche se lui dovesse essere rieletto, in quanto lo smalto del personaggio si è molto indebolito sopratutto, nella testa delle persone più attente e consapevoli, per il confronto con Mario Monti.
Il “professore” sta dimostrando carattere e competenza non comuni;  nonostante le molte critiche che gli sono rivolte penso che il suo operato, in definitiva, sia giusto: ha trovato un’Italia allo sfascio, sull’orlo del fallimento, sfiduciata e derisa da tutti in Europa e nel resto del mondo occidentale e il suo compito è arduo.
Era necessario reperire urgentemente fondi e ha dovuto farlo dalle fonti più facilmente e velocemente individuabili anche se ciò ha comportato feroci critiche da parte di tutti.
Ora che ci sono i fondi necessari e l’Italia ha recuperato credibilità, passerà alla seconda parte del programma che dovrebbe essere recuperare altri fondi da chi ne ha molti ed utilizzarli per incentivare le imprese per l’assunzione dei giovani e incrementare la produttività; spero che ciò sarà fatto entro l’anno e che Monti possa durare fino alla fine della legislatura. In definitiva credo che la gente, superato lo shock economico di questi provvedimenti, si renderà conto della necessità di queste manovre e si abituerà al nuovo corso.
Intanto ho appreso con molta soddisfazione la notizia del blitz effettuato da 80 finanzieri a Cortina D’Ampezzo; hanno trovato almeno una cinquantina di persone che, sebbene possessori di auto di lusso, dichiaravano un reddito lordo di 30.000 euro annui. Inoltre hanno controllato gli alberghi ed esercizi di lusso e li hanno costretti ad emettere gli scontrini fiscali.
I critici di Monti che dicevano che non va a prendere soldi dove ce ne sono molti sono serviti.

 

 

 

 

 

 

Ago 29, 2011 - opinioni    No Comments

STORIA DELLA VILLA DI ARCORE (VILLA SAN MARTINO)

COME BERLUSCONI E’ VENUTO IN POSSESSO DELLA VILLA

(a proposito della sua tanto decantata bontà e generosità)

(da Wikipedia)

Camillo Casati Stampa di Soncino, ultimo proprietario della villa risiedette saltuariamente nella villa. Morto suicida il 30 agosto 1970 dopo aver assassinato la moglie Anna Fallarino e il di lei compagno Massimo Minorenti, la proprietà passò ad Anna Maria Casati Stampa di Soncino, nata a Roma il 22 maggio 1951, ovverosia alla figlia di primo letto (avuta con Letizia Izzo) del marchese. La giovane, all’epoca diciannovenne (e quindi secondo la legge di allora minorenne) venne affidata ad un tutore, nella persona di Giorgio Bergamasco. Pro-tutore venne nominato Cesare Previti.

Il 26 luglio 1972 Bergamasco venne nominato Ministro dei rapporti con il Parlamento nel secondo Governo Andreotti; nel frattempo la Casati Stampa si era già emancipata dalla potestà giuridica tutoriale con il raggiungimento della maggiore età al compimento del ventunesimo anno avvenuto il 22 maggio 1972. Successivamente Anna Maria Casati Stampa, frattanto sposatasi con il conte Pierdonato Donà dalle Rose, si trasferì con il marito in Brasile e come suo legale in Italia venne da lei scelto il suo ex pro-tutore Cesare Previti. Poiché pressata da esigenze economiche e avendo ricevuto in eredità non solo i beni di famiglia ma anche i grandi sospesi del padre con il fisco, Anna Maria Casati Stampa di Soncino in Donà dalle Rose decise nel 1973 di porre in vendita la villa e di avvalersi del suo avvocato come mediatore. L’acquirente venne trovato in Silvio Berlusconi, il quale comperò la tenuta nel 1974 per una somma di 500 milioni di lire in titoli azionari (di società all’epoca non quotate in borsa) dilazionati nel tempo laddove il valore effettivo del solo immobile di 3500 m2 era di oltre 1 miliardo e 700 milioni dell’epoca come era risultante dalle stesse stime legate all’eredità. L’ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi, che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la metà di quanto avrebbero dovuto valere.

All’inizio degli anni ottanta la proprietà fu valutata garanzia sufficiente ad erogare un prestito di 7,3 miliardi di lire.

All’interno della villa sono rimasti quadri e medaglioni raffiguranti personaggi della famiglia Giulini (quali lo storiografo Giorgio Giulini) e della famiglia Casati

. Alla fine del 1974 Berlusconi si insediò ad Arcore.

Silvio Berlusconi, che è il più recente proprietario della dimora, ha fatto eseguire un restauro di tipo conservativo della porzione più antica dell’edificio e un ripristino di alcune parti alterate da precedenti interventi o che apparivano ormai fatiscenti. Grazie a questi lavori sono anche stati liberati, sistemati e resi disponibili splendidi locali sotterranei. L’attuale proprietario ha collocato nel parco della tenuta un mausoleo personale (opera di Pietro Cascella) con loculi per i prossimi, un monumento in travertino da 100 tonnellate e un grande sarcofago in marmo rosa.

 

Giu 7, 2011 - opinioni    No Comments

REFERENDUM ….CHE STRESS!!!

Si fa un gran parlare, in questo periodo, di questo argomento: dibattiti, manifestazioni, interviste, interminabili discussioni dall’una e dall’altra parte.

In effetti, escluso quello sul legittimo impedimento (nel quale il “SI“ è obbligatorio), qualche dubbio sorge anche nelle persone favorevoli al “SI”: che l’acqua possa essere gestita in parte da privati potrebbe anche andare e che le centrali nucleari possano essere costruite anche nel nostro Paese anche, ma non si tiene conto, e nessuno ne parla, di alcuni fattori importanti dell’Italia.

L’acqua: in teoria la privatizzazione dovrebbe portare vantaggi in fatto di gestione, sprechi, rinnovamento degli impianti, ecc. ma i nostri imprenditori, appena mettono mano a qualcosa pensano subito a guadagnarci sopra, infischiandosene dei bisogni sociali: in Sicilia – l’ho sperimentato sulla mia pelle – appena la gestione dei rifiuti è stata presa dai privati sono subito aumentate le tariffe, anche del doppio (una mia vicina si è vista recapitare una bolletta di più di 500 Euro contro i 250 di prima, famiglia di 4 persone) ed il servizio, se non è peggiorato, è rimasto carente come prima.

Si comincia a distribuirsi le cariche: presidente, vice presidente, amministratore delegato, ecc. tutti con stipendi favolosi, poi si assumono amici e figli di amici e compari, poi, visto che si amministra un bene irrinunciabile (come è l’acqua) si pensa bene di coprire questi esborsi aumentando le tariffe, tanto la gente borbotta un po’ ma poi si rassegna e paga.

Quindi i privati andrebbero bene ma NON IN ITALIA, purtroppo; gli svantaggi sarebbero superiori agli eventuali vantaggi.

Il nucleare: stesso ragionamento dell’acqua ma con alcune varianti peggiorative; il territorio italiano, come tutti noi abbiamo sotto gli occhi, è estremamente instabile e franoso; annualmente un paio di paesi distribuiti da Nord a Sud franano o vengono sommersi da fango venuto giù dalle montagne  provocando morti e feriti (vedi Sarno, Tremestieri e tanti altri); i terremoti sono frequenti, anche se non sempre disastrosi, ed anch’essi sono distribuiti in tutto il territorio. Lo tsunami, che molti si ostinano a dire che in Italia non si potrebbe mai verificare, in italiano si chiama “maremoto”e non è vero che non si può verificare; basterebbe un terremoto abbastanza violento con epicentro sotto il mare per provocare il maremoto (tsunami) come è successo, senza troppi danni, nella zona delle isole Eolie a Stromboli qualche anno fa senza citare l’enorme disastro di Messina del 1908 che il terremoto sullo Stretto ha provocato un maremoto (tsunami) con onde alte dieci metri e 100.000 morti tra Reggio e Messina.

L’Italia è stretta e lunga con una spina dorsale montagnosa bordata da strette spiagge con l’unica pianura decente nella Lombardia e per di più con una densità abitativa molto elevata tant’è vero che trovare i siti per le centrali nucleari è un problema quasi irrisolvibile anche per l’ostilità – giusta – degli abitanti delle zone ipotizzabili.

Poi c’è il fattore umano: la costruzione di una centrale nucleare, tutti ce ne siamo resi conto, è un compito molto difficile, lungo, impegnativo e pieno di responsabilità; deve essere eseguita da tecnici altamente specializzati e senza “grilli per la testa”, senza pressioni o compromessi vari; nessuno deve metterci il naso che non sia più che onesto e privo di qualunque interesse personale (politico o economico).

E’ difficile in Italia trovare persone che rispondano ai suddetti requisiti? Io credo di si.

I fatti mi danno ragione: il terremoto dell’Aquila, dopo due anni, è ancora li; le case consegnate da Berlusconi con tanta prosopopea fanno acqua dai muri; l’autostrada Salerno-Reggio Calabria è ancora incompiuta dopo svariati anni di lavoro  (rispetto ad una centrale nucleare è un lavoro semplice); non parliamo del ponte sullo Stretto che è servito, fin’ora, solo a sprecare milioni, la TAV si dibatte ancora nelle difficoltà, l’autostrada Messina-Palermo ci sono voluti 35 anni per finirla (ma non è ancora completa sebbene percorribile) e, per restare ancora in Sicilia, i raccordi di Giostra e Annunziata della Messina-Palermo, che farebbero risparmiare molta strada agli utenti, sono ancora nel progetto dopo oltre vent’anni.

Con questi esempi sotto gli occhi vi immaginate la costruzione di una centrale nucleare? Il minimo che può capitare che dopo qualche anno, finiti i soldi, resti incompiuta con il “nocciolo” a fare capolino dal cemento ….!!!!

Quindi le centrali nucleari andrebbero bene ma NON IN ITALIA (almeno per ora).

Sono troppo pessimista? No, sono realista perché tutto quello che ho detto è pura realtà e lo sappiamo tutti, ed allora? Siamo condannati al Medioevo? Forse si, almeno fino a che non avremo dei governanti di stampo europeo, in gamba ed onesti, con la coscienza pulita che pensino solo all’interesse del Paese e della gente e non al loro personale.

Quindi, per ora, votiamo tutti “SI” ai quattro referenda rimandando a tempi migliori le nostre decisioni.

 

 

 

Mag 14, 2011 - opinioni    1 Comment

LETTERA AI BERLUSCONIANI

Recentemente ho avuto modo di contattare alcuni parenti orientati a destra e la discussione è caduta inevitabilmente sulla politica. La loro posizione è molto simile a quella che anni or sono si chiamava “la maggioranza silenziosa” cioè quella categoria di persone che non riescono a guardare oltre il loro “giardinetto” di benessere borghese, che vivono sotto la grande ala protettiva di Berlusconi che “non metterà le mani nelle loro tasche” che se evadono le tasse farà finta di non vedere (e poi c’è il condono), che potranno fare una capatina  nell’illegale senza paura, e tante altre piccole cosette tanto care a moltissimi italiani. La loro unica preoccupazione è mantenere più a lungo possibile questo stato e quindi ogni possibile cambiamento li spaventa: votano, pertanto, il graditissimo governo attuale. 

A loro e a tutte le persone di questa categoria vorrei indirizzare questa lettera aperta:

 

Cari concittadini,

a seguito del nostro vano colloquio tendente alla stimolazione delle vostre menti addormentate, avendo riportato durante il colloquio un “ma che sei impazzito?!” mi corre l’obbligo di specificare per iscritto quello che mi è stato impedito di dire a voce.

 Premesso che questa lotta tra oscurantisti e illuminati risale ai nostri genitori, premesso che  la storia ha dato ragione alla mia parte (  re e Mussolini occupano le pagine più oscure dell’analisi storica, hanno portato l’Italia ad una guerra spaventosa, inutile e ad una sconfitta vergognosa). Premesso che stessa sorte toccherà a Berlusconi, che sarà indicato come il peggiore uomo di Stato del mondo civile; è deriso oggi in tutto il mondo, figuriamoci domani!!!

Premesso tutto questo sarebbe opportuno che chi porta certa gente al potere sia consapevole del danno che fa a tutta la comunità e se ne vergogni.

Ritornando alla mia cosiddetta pazzia, tengo a specificare che ne sono affetti il 60% degli italiani, siamo tanti i folli che non ne possono più del “premier” al governo e questi folli, guarda un po’, vanno da Margherita Hack alla Montalcini, passando per Camilleri, Benigni, Moretti, girando per il premio Nobel Dario Fo e proseguendo per tutta la pletora di intellettuali, artisti, economisti,  ecc. ecc. La destra invece non può pregiarsi di alcun illustre rappresentante; Martino (ex ministro degli esteri di Forza Italia) si è imboscato per la vergogna, domina Scilipoti, detto Munnizza. Mussolini aveva le animalesche squadracce e il riccone Berlusconi ha una maggioranza raccogliticcia comprata e un governo (salvo un paio di eccezioni) di incapaci, arricchito dall’ignoranza e dalla rozzezza leghista.

Il discorso, che, nelle mie intenzioni voleva volare alto, è scivolato nella piccolezza dei problemi condominiali che sembra rappresentino il vostro pane quotidiano, i 20 euro da non pagare perché uno non paga, il posto macchina abusivo, le scale sporche, la luce insufficiente, e altri “grossi” problemi e non vi accorgete, vi sfugge che nel condominio Italia, paghiamo solo noi pensionati e impiegati. Col berlusconismo questa ingiustizia è stata eletta a sistema! Ecco perché quelli che hanno le “mani in pasta” e sono anche poco onesti, lo votano sempre e comunque anche se sta rovinando l’Italia a tempo indeterminato. Ma chi non  ha le “mani in pasta” ed è pensionato o impiegato e sta con lui, che cos’è, se non un cretino, che è peggio che essere pazzo? Capisco che, malgrado essere a reddito fisso, vogliate sentirvi  facenti parte di una classe superiore, della classe dei privilegiati, mi spiace, non è così, siete poveri emarginati e basta.

Riguardo all’affermazione miope ed egoista che la “cosa” non vi “tange” ( in teoria non tange neanche  me) , il malgoverno  tange e come!!!  Colpisce sempre e comunque non ci si può defilare. Colpisce nel peggioramento dei servizi, nell’aumento dei prezzi, nella mancanza di crescita economica, nell’aumento del  debito pubblico, nello sfaldamento dell’istruzione e della sanità statali a vantaggio delle costose private, nell’aumento del malcontento generale che potrebbe sfociare  in una sanguinosa rivolta . Non ci si può difendere neanche da quello che succede nell’altra parte del mondo. Chernobyl, pensate che non abbia fatto il suo danno anche da noi in Italia? Tutti questi casi anche familiari di problemi alla tiroide?

E ancora la crisi del Nord Africa. . . perché  ce la dobbiamo “zuppare” noi, mantenendo i profughi nei residence e partecipando alla guerra?

 Mi aspetto che non andiate a votare per il referendum e così , se non si raggiunge il quorum, il Berlusconi ci mette una bella centrale atomica sotto il sedere, magari non nostro perché passerà tempo, ma dei nostri figli e nipoti.

In conclusione: grazie alla chiusura mentale, egoismo e ignoranza, grazie a queste limitazioni di una minoranza  dobbiamo subirne tutti le conseguenze”.

Meditate, cari concittadini, meditate …!!!!

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